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Milano è uno dei mercati immobiliari più articolati e complessi da esplorare, soprattutto per chi non è del luogo. In questo caso c'è la necessità di affidarsi a persone che conoscono perfettamente la città e che s’interessano davvero delle tue esigenze e dei tuoi obiettivi.

Noi di QT8 Immobiliare siamo un'agenzia di professionisti in grado di servirti al meglio: prima ascoltiamo la tua storia e le tue richieste, successivamente facciamo insieme un'analisi e poi ti portiamo nel posto giusto.

Siamo specializzati sulle problematiche relative al settore immobiliare della città di Milano e del suo Hinterland e quindi in grado di aiutarti a trovare e/o gestire la tua casa o il tuo investimento immobiliare senza farti sprecare tempo prezioso.

In sintesi QT8 Immobiliare si pone nel settore dell’intermediazione immobiliare con caratteristiche riassumibili nello slogan:

Qualità dei servizi, professionalità ed attenzione alla clientela.


Il nostro team

sandra innocentiSandra Innocenti

Amministratrice della società dal 2010.
marco de matteisMarco De Matteis

Agente immobiliare. Nel settore immobiliare e creditizio dal 2000.
paolo delucaPaolo Deluca

Collaboratore. Da cinque anni nel settore. Specializzato in vendite e locazioni.
vincenzo matroneVincenzo Matrone

Agente immobiliare esterno con esperienza ventennale.
 

La nostra storia

montestellaIl QT8 è un quartiere sperimentale realizzato in occasione dell’ottava Triennale di Milano, e si è configurato fin dalle sue origini come un progetto pilota di carattere pionieristico, innovativo ed esemplare, un audace intervento animato e informato da un programma urbanistico completo e avanzato, espressione di un inedito approccio multidisciplinare aperto a nuove sensibilità di percezione urbana, nonché a dinamiche di vita sociale, partecipazione urbana e coinvolgimento collettivo che risultano piuttosto vicine a quelle odierne. Fin dall’inizio il QT8 si presenta come esempio, nella casistica italiana e per certi aspetti anche straniera, di un quartiere che è libero, anche se solo in parte, dalle codificazioni regolamentari che vincolano altri quartieri del capoluogo lombardo, e l’unico che a Milano presenti le condizioni urbanistiche ideali per l’architettura moderna.Argomentiamo quanto affermato con una elencazione degli interventi innovativi ed esemplari attuati nel quartiere:

Nel 1946-47 vi furono realizzate le prime case costruite ex novo a Milano nel Dopoguerra per reduci e senza tetto, edificando undici differenti modelli tipologici di residenze progettate, con concorso nazionale, da esimi architetti di tutta Italia: tali modelli furono ripresi e ampiamente riutilizzati nell’intera campagna di ricostruzione.

Al QT8 fu realizzato nel 1948 un programma di sperimentazioni costruttive, tecniche e tecnologiche relative alla prefabbricazione e al montaggio in cantiere di case a 4 piani, e alle loro dotazioni impiantistiche. Si tratta delle uniche sperimentazioni ufficiali autorizzate e condotte in Italia dal Ministero dei Lavori Pubblici in quegli anni.

È sorto al QT8 l’interessantissimo e inedito prototipo abitativo Ina Casa consistente palazzine residenziali di 11 piani con sistema distributivo a ballatoio e scala esterna, la sola del genere esistente a quei tempi in Italia.

Al centro del quartiere fu edificata una inconsueta chiesa a pianta circolare, il cui progetto, vincitore di un concorso della ottava Triennale (1947), era veramente sperimentale quanto a planimetria, volumetria e persino, si dice, per l’interpretazione della liturgia e la sua traduzione nell’organizzazione spaziale dell’interno.

Nel quartiere sorse il primo campo gioco attrezzato per ragazzi di Milano, dotazione che fu, tra l’altro, virtuoso elemento propulsivo dell’iniziativa degli altri campi di gioco cittadini; qui si avviarono per la prima volta, in veste di esperimento, le formazioni delle zone verdi condominiali per lo svago dei ragazzi e il riposo degli adulti, che mirano a risolvere il problema del giardino annesso alla casa con minimi di area.

parco montestella

Il quartiere, situato nella periferia nord-ovest di Milano, non distante dallo Stadio S.Siro e dall’omonimo ippodromo adiacente, è delimitato a nord da una bretella viaria di alimentazione confluente nel Viale Scarampo, ad est dalla Via Serra, a sud da Via Diomede e ad ovest dalla via Sant’Elia.

Il QT8 nacque con configurazione come quartiere satellite di nuova espansione dell’abitato nel quadrante settentrionale della città, un quartiere già originariamente a spiccata connotazione verde, sia perché deputato a ospitare un grande parco (di utenza non solo di quartiere, ma cittadina), sia perché attiguo al grande polmone verde dell’ippodromo, con le sue scuderie, le piste di allenamento, le corsie verdi. Anche il lido a sud-est e una fascia di parco a nord, fasce di rispetto e insieme elementi mitigatori/schermatori dell’inquinamento acustico e atmosferico proveniente dai quartieri del Corso Sempione, contribuiscono ad affermare l’immagine verdeggiante del quartiere.

sansiroIl QT8, esteso su una superficie territoriale di circa 94 ettari, è stato progettato per ospitare una popolazione di circa 18000 abitanti (oggi non superano i 16300), ed ha servizi adeguati a soddisfare le esigenze di tutte le fasce d’età; prefigurato come luogo che stimolasse una vivace socialità, ricchezza e complessità di relazioni interpersonali di vicinato e non solo, di fatto non ha mai contraddetto, nei sessant’anni della sua storia e della sua evoluzione urbana, la sua vocazione programmatica iniziale: è rimasto luogo di scambio sociale e culturale, di partecipazione collettiva a eventi di quartiere e, talvolta, di interesse per l’intera cittadinanza e non solo, come nel caso delle esposizioni della Triennale ivi ospitate o di alcune edizioni della Festa dell’Unità svoltesi nel Parco Stella, attuale nome del polmone verde con collina artificiale situato nel quadrante nord-ovest del QT8.Riportiamo ora, per meglio comprendere l’evoluzione del quartiere nei suoi primi anni di vita, i tre successivi piani urbanistici che ne hanno definito e via via ripensato, modificato, rimodellato la configurazione generale e le specifiche peculiarità.

Il primo piano, datato 1946, redatto dagli architetti già citati, teneva conto dell’esistenza di un grande bacino idrico artificiale derivato da una cava nella zona nord-occidentale dell’area; attorno ad esso si sviluppava un parco di notevole estensione e una zona sportiva. La composizione urbanistica constava essenzialmente di quattro settori residenziali confluenti in un centro ed una piazza principali, e di una successione a ritmo aperto di grandi edifici lineari, orientati con asse eliotermico (giacitura nord-sud) e periferici rispetto alla zona delle costruzioni basse immerse nel verde. In sede di realizzazione di questo progetto fu decisa la costruzione nel parco di due piccole colline.

parco montestella2Il terzo piano, risalente al 1953, studiato dall’architetto Bottoni, è il segno di un inserimento del QT8 nell’ambito più vasto dei problemi cittadini. Ferma restando l’impostazione generale e in particolare quella dell’area a sud del corso d’acqua Olona (che separa il quartiere in due macro-comparti), notevoli varianti sono previste nella zona a nord di esso. La grande collina diviene, da elemento locale di completamento del quartiere, parte integrante e risorsa preziosa dell’attrezzatura verde e del panorama urbano della città.Essa costituisce il fondale della nuova e grande strada, che dalle autostrade entra in città (la nuova Via Scarampo) e poi corre ai suoi piedi. Ma la collina, in sé, diviene anche elemento urbanistico residenziale perché nel nuovo progetto è prevista su di essa una serie di ville di notevole importanza con giardini alternati a strade locali.

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